Lavorando con i miei gruppi di scrittura, sempre pongo l’enfasi sul concentrarvi in quello che avete fatto piuttosto che il contrario. Pare che molti siano programmati a cominciare con i loro fallimenti e poveri risultati; e dico loro che questa predisposizione influenza tutta la loro vita. Questo mio approccio fa risaltare l’esperienza che essi scelgono nella vita come loro valore, patrimonio e scambio con l’Universo. Se il sentimento predominante che uno sceglie per se stesso è “Non ho fatto abbastanza, ho fallito, non son abbastanza bravo” è difficile incoraggiare la creatività e comprendere l’artista.

Ritornando col pensiero al … 12 settembre 2001 dopo aver ricevuto il chiaro messaggio dall’Universo: “scrivi il libro!”

Ricordo di aver passato vari mesi tentando d’immaginare ciò che avrei dovuto scrivere. Il cervello mi congelava ed il mio spirito mi punzecchiava.  Finché un giorno un cliente è arrivato chiedendomi, “Stai scrivendo un libro? Di che tratta?”. Io balbettai, “S-si d-dovrei farlo”. Egli disse, “Qual è il problema?”. Risposi, “Non son capace di dattilografare!”  e lui, “Io sì, ti aiuto io. Verrò a battere sulla tastiera i tuoi scritti ogni settimana. Quale giorno preferisci?” Io spifferai, “Domenica.” Egli chiese, “A che ora?” ed io, “alle 17”. Era un appuntamento, e perdipiù aggiunse, “Se sei troppo occupato per scrivere, puoi dettarmi. Io scrivo mentre tu parli.” Signore, io non sapevo cosa mi facesse più paura. C’era una persona che si offriva di aiutarmi a scrivere un libro. L’unica cosa che dovessi fare era scrivere, senza battere a macchina. Egli persino mi aiutò orientandomi di tanto in tanto. Quanta provvidenza!

Appresi che scrivere riguardava solo quello che io stavo scrivendo e null’altro importava, ed il mio nuovo amico, Geoff Fairbanks, era sempre positivo. Continuava a dire, “Se non hai scritto va bene lo stesso, dettami.” Infine venne una settimana che ero stato così occupato da non scrivere nulla, ma mi sentivo in colpa di cancellare l’appuntamento. Ero abbastanza nervoso riguardo al dettare. Di che avrei parlato? Ma quando provammo il tutto fu molto fluido. Ero talmente eccitato che continuai a scrivere per diverse ore una volta finita la dettatura. Di colpo stavo attingendo all’Universal Energy Flow (Flusso dell’Energia Universale).

Senza dubbio ci sono vari livelli nello scrivere e nell’espressione artistica. Io so bene che il mio compito è quello d’incoraggiare l’artista. Ho le prove certe che l’Universo sta mandandomi gente di talento… e penso a 20 anni fa quando un altro nuovo amico, Tim Heath, mi disse, “Ti stanno venendo inviati i messaggeri del mondo.” Come ho sempre detto, io pensai che le cose che mi disse durante il nostro primo incontro fossero pura follia. Non avevano senso per il mio cervello, il mio ego e tutto ciò che sapevo di me stesso. Rivisitando oggi questi ricordi v’incontro sempre più senso. C’è una ragione se l’Universo mi ha messo in questa città a lavorare con tutti questi artisti straordinari e sinceramente ognuno che sceglie di farsi da parte e lasciare che lo spirito si muova attraverso di lui avrà il potere di parlare agli altri. Siamo nei tempi della disseminazione immediata dell’informazione sia che si usi blog, canzoni, e-mail, posta, tweeter o libri.


Come penso al futuro… vedo chiaramente che il mio compito è di continuare a preparare artisti a guarire se stessi attraverso la scelta loro di amare e dare libertà al loro messaggio. Attuando questo processo di scambio dell’energia guariranno non solo se stessi bensì il processo si estenderà a spirale aiutando anche gli altri. È il mio lavoro aiutare l’artista a comprendere il potere dell’amore che emana dalla scelta di aprirsi e condividere. E ciò di sicuro supera abbondantemente il potenziale di guarigione che ha il concentrarsi su ciò che va male in noi stessi e nella vita. Quando uno può superare i limiti del conosciuto, quando uno può superare le paure che ha ereditato, quando uno parla perché sa che questa è la ragione per cui si è incarnato in questa vita – allora posso assicurare che il mondo è un luogo migliore! Ah-Ho!