Mi sono svegliato un pò triste per dover lasciare il New Mexico domani…non è che non voglio ritornare. È solo che questa proprietà mi sta nutriendo con cura, che odio lasciarla. Conoscete questo sentimento?

In un piccolo modo mi sembra il mio Walden’s Pond. Intendo che questa terra si è veramente presa cura di me in questi ultimi 55 giorni. Questa è la prima vostra che si sono stato da quando l’ho acquistata, dove non stavo coustruendo o facendo qualche cosa. Sono stato in grado di stare qui, rilassato e ho messo la mia attenzione al 100% per scrivere il  libro.  Non mi sono mai sentito così sostenuto! In mezzo a un grande sostegno umano, un orto/serra lussureggiante e tutto quello che posso dire è “Life is God (Good)!” 

Bene, sono quasi pronto ad uscire per il mio giro in bicicletta del mattino. Fisicamente non mi sono mai sentito così bene negli ultimi 3-4 anni. Emotivamente mi sento molto contento, sebbene finalmente ho disperso le ceneri e ossa di Buffy sulla terra, l’altro giorno. Questo ha completato un lungo viaggio per me e l’ho sentito per un paio di giorni. Mentalmente mi sento in forma, pronto per qualche cosa in più. Mi vedo nel New Mexico – a scrivere. Scrivere il prossimo libro, e poi ancora un altro…

L’ho saputo fin dalla prima volta che sono venuto qui, circa 20 anni fa, che le montagne del New Mexico erano un luogo per scrittori. La prima volta che ho trascorso per un tempo prolungato mi è successa la cosa più divertente. Per circa un mese – virtualmente tutti i miei pensieri erano in rima. È da pazzi o cosa? Sapevo che il mio spirito mi stava dicendo qualche cosa. Così ho iniziato a scrivere poesie in quell’estate. È stato un periodo magico. Di fatto, devo una visita ad un enorme Pino Ponderosa gemello, che si trova nelle Montagne Manzano, nel NM, e non so se è sopravvissuto agli incendi del 2008. Ero abituato a sedermi sotto quest’albero, e scrivere poesie per un’ora ogni mattina. Aveva un solco tra la forcella dei due alberi uniti insieme al tronco. Avevo nascosto una piccola tela cerata e alcune cose scritte nel solco. Non avevo dubbi che avrebbero condiviso lo spazio con altre numerose creature della foresta. Mi è stato detto che l’incendio del 2008 ha lasciato la foresta senza i grandi alberi della zona  di questo grande pino, come pure anche il Alligator Juniper vicino a lui. Dovrebbe essere stato quasi 3 metri di diametro e mostrava evidenze di essere sopravvissuto ad altri incendi della foresta. Ho la sensazione che questo albero di Juniper abbia visto la vita andare e venire per centinaia di anni. 

Era anche molto pendente da un lato come se avesse spostato il suo piede tempo fa, così devo ripagargli una visita…forse più avanti, in autunno, ritornerò ne NM e mi avventurerò nelle Montagne Manzano per vedere i miei vecchi amici!

Adesso esco per il mio giro mattiniero verso le Montagne Sandia. Amore, David.